Come attivare l'intervento del Garante
Tutti possono chiedere, senza particolare formalità, l'intervento del Garante, e nello specifico le persone detenute o ristrette, quelle soggette alle misure alternative alla detenzione e gli internati nella residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) della Provincia che ritengono di aver subito una violazione dei propri diritti.
La segnalazione può essere fatta anche dai familiari dell'interessato, dai volontari che operano all'interno delle strutture di reclusione e dal difensore.
Alla segnalazione segue, se opportuna, un'istruttoria nel corso della quale il Garante può rivolgersi alle amministrazioni competenti per chiedere chiarimenti o spiegazioni e sollecitare gli adempimenti o le azioni necessarie attraverso raccomandazioni e inviti.
Non potranno, però, essere prese in carico richieste o segnalazioni in cui non vengano declinate le generalità del richiedente.
Il Garante opera in autonomia con il coordinamento del Difensore civico e si avvale di una Segreteria, di una collaboratrice messa a disposizione dalla Provincia autonoma di Trento e di due tirocinanti selezionati/e tra gli studenti e le studentesse della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento.
Segreteria: dott.ssa Laura Cinquemani (tel: 0461/213201; e-mail: garante.detenuti@consiglio.provincia.tn.it)
Collaboratrice: dott.ssa Federica Rottaris (tel: 0461/494087; e-mail: federica.rottaris@provincia.tn.it)
Tirocinanti dell'Ufficio del Garante: Solanj Brhane e Martina Polignano (Luglio 2025 - Gennaio 2026); Riccardo Ingrosso e Chiara Papa (Gennaio 2025 - Giugno 2025).
Ultima modifica: 19/11/2025